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Muisca
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mwdqMuisca è il nome associato a una civiltà di cultura chibcha che formava la mwdgconfederazione muisca incontrata dagli spagnoli nell'attuale mwdwColombia centrale, nel mwea1537. I Muisca comprendevano due confederazioni, la mweqHunza, il cui governatore era lo zaque, e la Bacatá, che come governatore aveva lo zipa. Le due divisioni si trovavano nella zona corrispondente all'attuale mwfqCundinamarca e mwfgBoyacá, nell'area centrale della mwfwcordigliera orientale colombiana.

Il mwgqterritorio dei Muisca si estendeva su un'area di circa mwgg46 972 km² (leggermente più grande della mwgwSvizzera), dalla zona settentrionale di Boyacá fino al Sumapaz Páramo, e dalle cime della cordigliera orientale fino alla mwhqValle Magdalena. Confinava con i territori delle mwhgtribù mwhwPanche e mwiaPijao.

Durante la conquista mwigspagnola vi erano molti abitanti, il numero preciso è sconosciuto. Le lingue parlate erano mwiwchibcha, muysca e mosca, che appartengono alla famiglia linguistica chibcha-paezana.cite-ref-1[1] L'economia si basava sull'mwkqagricoltura, la mwkgmetallurgia e la manifattura.

Contents

Guerre
Lingua
Arte
Sport
Note

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Storia dei Muisca

Fino al mwmg1450 gli eventi sono riportati in un contesto mitologico, ma grazie al lavoro dei cronisti delle mwmwIndie Occidentali è possibile conoscere le ultime fasi della storia dei Muisca, prima che i mwnaconquistadores spagnoli giungessero presso il loro territorio, e lo annientassero.

Prima dei Muisca

Gli scavi negli altopiani di Cundinamarca e mwoaBoyacá evidenziano che vi fu presenza di attività umana fin dal periodo arcaico, fino all'mwoqOlocene. La mwogColombia possiede anche uno dei siti archeologici più antichi nelle Americhe: mwowEl Abra, che risale a circa mwpa13 000 anni fa. Altre tracce archeologiche nella regione dell'mwpqaltipiano cundiboyacense hanno portato alcuni studiosi a parlare di una mwpgcultura di El Abra: a Tibitó vi sono oggetti e artefatti di mwqapietra che risalgono fino al 9740 a.C. Vi sono anche dei resti di mwqgscheletri umani risalenti al mwqw5000 a.C.; le analisi svolte hanno dimostrato che le persone della mwracultura di El Abra facevano parte di una mwrqetnia diversa da quella dei Muisca.

L'era dei Muisca

Gli studiosi sono d'accordo sul fatto che il gruppo umano identificato come mwtgMuisca migrò dall'mwtwAltopiano Cundiboyacense nel periodo compreso tra il 5500 a.C. e il mwuq1000 a.C. Come le altre culture del preclassico americano, i Muisca si trovavano in fase di transizione, con una società di cacciatori che si stava trasformando in società agraria. Dal mwug1500 a.C. nella regione arrivarono dei gruppi di gente dalle abitudini agricole dalle pianure. A mwuwZipacón vi sono segni che indicano la presenza di mwvaagricoltura e oggetti in mwvqceramica sull'insediamento più antico delle mwvgcolline, risalente al 1270 a.C. Tra il mwwa500 a.C. e l'800 a.C. ci fu una seconda onda migratoria nelle colline. Questo fu il gruppo che rimase nella zona fino all'arrivo degli spagnoli, e che lasciò tracce abbondanti riguardo alla loro cultura, oggetto di studi sin dal mwwgXVI secolo. È possibile che la gente muisca integrò gli abitanti antichi. La loro lingua, il mwwwchibcha, era molto simile a quella parlata dalla gente della mwxaSierra Nevada de Santa Marta (mwxqCogui, Ijka, mwxwMalayo e Kankuamo) e della mwyqSierra Nevada del Cocuy (la gente mwygTunebo).

Guerre

Lo zipa saguamanchica fu in mwzwguerra costante contro le tribù delle regioni circostanti, come i Sutagos, i Fusagasugaes, e specialmente i Panches che crearono difficoltà anche agli zipa successori, Nemequene e Tisquesusa. Altre minacce giunsero dai mwbqCaribe e dallo zaque di mwbwHunza, a causa della disputa sulla possessione delle mwcaminiere di mwcqsale, una risorsa preziosa per l'mwcgeconomia muisca.

La conquista spagnola

La rivalità tra zaque e zipa fornì una buona opportunità agli spagnoli di conquistare gran parte del loro territorio. Alcuni di loro, come mweqSebastián de Belalcázar, mwegGonzalo Jiménez de Quesada e mwewNikolaus Federmann, interessati alla strada per raggiungere l'mwfaEl Dorado, scoprirono le ricche mwfqpianure di mwfgCundinamarca e mwfwBoyacá. La presenza di questa nuova gente diede speranza a entrambi i governatori, che nel caso di vittoria in una guerra contro gli spagnoli avrebbero potuto consolidare un'unica confederazione.

Gli spagnoli uccisero gli ultimi governatori muisca Sagipa e Aquiminzaque. La reazione dei capi delle tribù non bastò a cambiare il destino della confederazione. Nel mwgw1542 Gonzalo Suaréz Rendón riuscì a porre fine alla resistenza e i territori della confederazione vennero divisi tra Belalcazar, Federmann e Quesada. In seguito il re spagnolo elesse Quesada come unica persona in carica con il titolo mwhqadelantado de los cabildos de Santa Fe y Tunja.

Gli ultimi sovrani muisca

• mwiqZipa di Bacatá:

• Meicuchuca (mwjg1450-mwjw1470)
• Saguamanchica (1470-mwkg1490)
• Nemequene (1490-mwlq1514)
• Tisquesusa (1514-mwma1537)
• Sagipa (1537-mwmw1538)

• mwnqZaque di mwngHunza:

• Michuá (fino al 1490)
• Quemuenchatocha (1490-1537)
• Aquiminzaque (1537-mwpg1541)

I Muisca nel regime coloniale

Quando la struttura dei Muisca sparì sotto la conquista spagnola, il territorio dello zipa e dello zaque venne incluso in una nuova divisione politica all'interno della colonia. Il territorio dei Muisca, situato in una pianura fertile delle mwrqAnde colombiane, venne scelto dagli spagnoli come centro della nuova regione chiamata mwrgNuovo Regno di Granada. Le classi più importanti, i mwrwsacerdoti e la nobiltà dei Muisca vennero cancellate e rimasero solo le mwsacapitanias. I terreni migliori vennero assegnati agli spagnoli mentre gli indigeni vennero spostati e obbligati a lavorare la terra per loro nelle mwsqencomienda. L'era coloniale contribuì alla crescita di importanza di Santafé, l'antica Bacatá. La guerra di indipendenza della colonia portò alla sua separazione in quattro nazioni (mwswColombia con mwtaPanama, mwtqVenezuela ed mwtgEcuador). Molte informazioni sulla cultura Muisca furono raccolte dagli amministratori spagnoli e da autori quali mwtwPedro de Aguado e Lucas Fernández de Piedrahita.

XX secolo

Dopo l'indipendenza ottenuta nel mwvw1810 il nuovo Stato creolo decise di dissolvere le riserve indigene. La riserva di mwwaTocancipá venne sciolta nel mwwq1940.cite-ref-2[2] lasciandone una sola a mwxgSesquilé, che venne ridotta al 10% dell'estensione iniziale. Nel mwxw1948 lo Stato proibì la produzione di mwyachicha, una mwyqbevanda alcolica a base di mwygmais.cite-ref-3[3] Questo causò dei danni alla cultura e all'economia dei Muisca, in quanto persero una fonte di guadagno e un'importante tradizione. Il bando rimase attivo fino al mwzw1991. Da allora i Muisca celebrano la "Festa del chicha, mais, vita e felicità" ogni anno nel Barrio La Perseverancia.

XXI secolo

Nel mw0w1989 è iniziato un processo di ricostruzione dei consigli indigeni, attuato dai discendenti dei Muisca. Ad oggi i consigli Muisca sono a Suba, mw1qBosa, mw1gCota, mw1wChía e mw2aSesquilé. Verso la fine del mw2q2006 il mw2gcensimento della popolazione muisca è stato riportato:

• in 3 consigli, mw3qCota, mw3gChía e mw3wSesquilé, vi sono 2318 persone di etnia muisca.
• nel mw4qdistretto della Capitale vi sono 5186 persone registrate come appartenenti alla etnia muisca.
• nelle mw4wcittà di Suba e mw5qBosa vi sono 1573 persone.
• nel rapporto non sono incluse le persone di etnia muisca nell'intero territorio della civiltà antica o all'esterno di esso. Nel censimento non sono incluse le persone di mw5wsangue misto.

Organizzazione politica e amministrativa

La gente muisca era organizzata in una unione di stati, nei quali ognuno aveva un proprio capo. La confederazione non era una mw7wmonarchia, poiché non vi era un monarca assoluto, e non era un mw8aimpero in quanto non dominava altri gruppi etnici o culture. I Muisca non sono quindi confrontabili, come organizzazione politica, alle altre civiltà americane come gli mw8qAztechi o gli mw8gInca.

Ogni tribù all'interno della confederazione era comandata dal proprio capo, detto anche mw9acacique. La tribù aveva una propria autonomia ed era una cellula della confederazione. La maggior parte delle tribù apparteneva allo stesso gruppo etnico Muisca, condividendo la lingua e la cultura. L'mw9qesercito, formato dai güeches, era dipendente dallo zipa e dallo zaque.

La confederazione meridionale, comandata dallo zipa, aveva come capitale Bacatá (la mw-gBogotà attuale). Questa mw-wpoliteia ospitava la maggior parte della popolazione e aveva maggiore potere economico. La confederazione settentrionale era comandata dallo zaque, e aveva come capitale Hunza (oggi conosciuta come mw-qTunja). Entrambe le confederazioni avevano relazioni politiche comuni e affinità, ma vi erano comunque rivalità. All'interno vi erano quattro mw-gdomini: Bacatá, mwaqaHunza, mwaqeDuitama e mwaqiSogamoso.cite-ref-4[4] Le tribù erano suddivise in mwaqccapitanías (comandate da un capitano) di due possibili tipi, la mwaqggrande capitanía (mwaqksybyn) e mwaqominore capitanía (mwaqsuta). Lo mwaqwstatus di mwaq0capitano veniva ereditato per via materna.cite-ref-5[5]

• Confederazione (zipa e zaque)

• Sacerdoti (iraca)

• Dominio (cacique)

• Capitanía (capitano)

• Sybyn

• Uta

• mwasaTerritori dello zipa (divisi in quattro distretti):

1. Distretto di Bacatá: mwasqTeusaquillo, mwasuTenjo, mwasySubachoque, mwascFacatativá, mwasgTabio, mwaskCota, mwasoChía, mwassUsaquén, mwaswEngativá, Suba, mwas4Sopó, mwas8Usme e mwataZipacón.
2. Distretto di mwatiFusagasugá: mwatmFusagasugá, mwatqPasca e mwatuTibacuy.
3. Distretto di mwatcZipaquirá: mwatgNemocón, mwatkSusa, mwatoLenguazaque, mwatsUbaté, mwatwSimijaca e mwat0Chocontá.
4. Distretto di mwat8Gachetá: mwauaGachetá, mwaueGuatavita e mwauiSuesca.

• mwauuTerritori dello zaque: Soratá, mwaucRamiriquí, mwaugMachetá, mwaukTenza, Tibirito, mwausLenguazaque e mwauwTurmequé.
• mwau4Territorio di Tundama: mwau8Cerinza, Ocabitá, mwaveOnzaga, Ibacucu, Sativa, mwavqTibaná e altri.
• mwavyTerritorio di Sugamuxi: Bosbanza, mwavgToca, mwavkSogamoso e altri.
• mwavsDomini autonomi: Guaneta, mwav0Charalá, mwav4Chipatá, mwav8Tinjacá e altri.

La mwawelegislazione muisca era mwawiconsuetudinaria, cioè, le leggi venivano determinate da costumi già esistenti e approvate dallo zipa o zaque. Questo tipo di legislazione si adattava bene al sistema confederativo che aveva una amministrazione ben organizzata. Le risorse naturali non potevano essere privatizzate; il mwawmlegname, i mwawqlaghi, i mwawufiumi, ecc. erano un bene comune.

Economia

L'organizzazione amministrativa dei Muisca era considerata come una delle più potenti nelle Americhe del post-classico. Quando i mwawgconquistadores giunsero nel territorio della confederazione, trovarono uno Stato ricco che stuzzicò le loro ambizioni. I Muisca minavano e scavavano ottenendo i seguenti prodotti:

• mwawsmwawwsmeraldi: anche ai giorni nostri la mwaw0Colombia è il primo produttore al mondo di smeraldi. Gli smeraldi colombiani che vengono venduti nei mercati internazionali provengono dal territorio dove un tempo risiedeva questa civiltà.
• mwaw8mwaxarame
• mwaximwaxmcarbone: minerale e vegetale. Anche oggi le miniere di carbone ne producono in grande quantità, per esempio una miniera importante è quella di mwaxqZipaquirá. La mwaxuColombia ha una delle riserve maggiori di carbone sul pianeta.cite-ref-6[6]
• mwaxssale: estratto dalle miniere di mwaxwNemocón, mwax0Zipaquirá e mwax4Tausa.
• mwayaoro: questo mwayemetallo prezioso veniva importato, in quantità molto abbondante al punto che divenne uno dei materiali preferiti dai Muisca per creare manufatti. Questi manufatti e la tradizione dello zipa che includeva offerte in oro alla dea Guatavita contribuirono a creare la leggenda di mwayqEl Dorado.

Il mercato era un luogo importante per l'economia della confederazione a causa del mwayybaratto. In quella zona venivano scambiati beni di ogni tipo, dai prodotti di prima necessità ai prodotti di lusso. L'abbondanza di mwaycsale, smeraldi e carbone rese questi minerali una mwaygvaluta mwaykmwayode facto. La civiltà aveva sviluppato un sistema di mwaysirrigazione completo per far fronte al problema agricolo.

Lingua

Le lingue parlate dai Muisca appartengono al gruppo chibcha-paezanocite-ref-7[7] o mwazmmacro-chibcha che include alcune regioni dell'mwazqAmerica centrale e la parte settentrionale dell'mwazuAmerica meridionale. I mwazyTayrona e gli mwazcU'wa, correlati alla cultura muisca, parlavano lingue simili, che rese possibile lo scambio di beni tra i diversi popoli. Molte parole della lingua chibcha sono entrate a far parte dello mwazgspagnolo colombiano:

• mwazsgeografia: alcuni nomi di località e regioni sono rimasti, spesso in combinazioni come mwazwSantafé de Bogotà. La maggior parte delle città dei dipartimenti di mwaz4Boyacá e mwaz8Cundinamarca hanno nomi chibcha.
• mwaaenatura: i mwaaifrutti come la curuba e uchuva.
• mwaayfamiglia: il bambino più piccolo nella famiglia viene chiamato mwaaccuba se maschio, mwaagchina se femmina.

Religione

I sacerdoti muisca venivano istruiti sin dall'infanzia nelle cerimonie religiose principali. A nessun altro oltre a loro era permesso di entrare nei mwaastempli. La mwaawreligione muisca originalmente includeva il sacrificio umano, ma questa pratica era probabilmente già caduta in disuso da tempo prima dell'arrivo degli spagnoli. Ogni famiglia offriva un bambino ai sacerdoti, i quali lo trattavano come sacro fino all'età di 15 anni, e in seguito veniva offerto a Sue, il dio sole. Oltre alle attività religiose i sacerdoti esercitavano la propria influenza sulla gente, dando consigli riguardo all'agricoltura o alla guerra.

Culto del Sole

Pur non avendo un mwaa8calendario preciso, i Muisca conoscevano esattamente il periodo in cui avviene il mwabasolstizio d'estate (21 giugno). Quel periodo era il giorno di Sue, il dio Sole. Il tempio di Sue si trovava a mwabeSogamoso, la città sacra del dio sole e luogo in cui abitavano gli iraca, i sacerdoti. Il nome della città, mwabmSuamox o mwabqSugamuxi significa "La Città del sole". Lo zaque giungeva in quel giorno alla città sacra, dove si facevano offerte. Quel giorno era l'unico dell'anno in cui la gente poteva vedere il volto dello zaque, considerato un discendente del dio sole.

Mitologia

La mitologia dei Muisca è stata documentata a fondo, principalmente a causa del fatto che il territorio abitato da questa cultura diventò la sede dell'amministrazione coloniale del mwabgNuovo Regno di Granada. Questo permise ai cronisti delle Indie Occidentali di permanere a mwabkBogotà, interessandosi alle tradizioni e agli aspetti culturali dei nativi.

• mwabwXué o mwab0Sue (il dio mwab4sole): era il padre del pantheon muisca. Il suo tempio era situato a mwab8Sogamoso, la città sacra del sole. Era la divinità più riverita, specialmente dalla confederazione comandata dallo zaque, che veniva considerato discendente di Sue.
• mwaciChía (la dea mwacmluna): il tempio dedicato a lei era in ciò che oggi è la città di mwacqChía. Questa dea era riverita dalla confederazione dello zipa, che veniva considerato suo figlio.
• Bochica: questo personaggio misterioso non era propriamente un dio, ma era comunque considerato come tale. Come altre figure mitologiche di altre culture, potrebbe essere un capo o un eroe ritenuto molto importante nelle tradizioni tramandate oralmente. Si diceva che la terra veniva inondata da Huitaca, una bella e malvagia donna, oppure da Chibchacum, protettore dei contadini. Poi venne l'mwacoarcobaleno e sopra di esso giunse un uomo bianco, con una barba. Bochica (questo era il suo nome) ascoltò le proteste dei Muisca riguardo agli allagamenti, e con il suo bastone ruppe due rocce sul bordo delle cascate Tequendama, con l'acqua che uscì formando la cascata. Bochica punì Huitaca e Chibchacum, facendo diventare la donna un gufo costretto a portare il cielo sulle spalle, e costringendo Chibchacum a portare la terra.
• Bachué: la madre della gente muisca. La leggenda racconta che una donna venne fuori dal Lago Iguaque con un bambino. Lei, Bachué, si sedette sulla riva del lago aspettando che il suo figlio crescesse. Quando il bambino diventò abbastanza grande, si sposarono ed ebbero molti bambini. Questi bambini erano la gente Muisca. Bachué insegnò loro a cacciare, a diventare contadini, a rispettare le leggi e ad adorare gli dei. Bachué venne chiamata anche mwac8Furachoque ("donna buona" in mwadachibcha). Quando i bambini divennero vecchi, Bachué e suo figlio-marito decisero di tornare alle profondità del lago. Quel giorno i Muisca diventarono tristi, ma allo stesso tempo contenti perché sapevano che la loro madre era contenta. Altre versioni della leggenda spiegano che dopo essersi immersa nel lago, Bachué andò in mwadecielo, diventando Chía, mentre in altre versioni ancora Chia e Bachué non sono la stessa entità.

Architettura

La gente muisca non fece mai delle grandi strutture in pietra. Non usavano la roccia per creare monumenti, a differenza di quanto accadde con altre culture americane. Le loro case venivano costruite con materiali semplici, come mwadoargilla, mwadscanne e mwadwlegno. Le case avevano una forma conica, e mwad0Gonzalo Jiménez de Quesada, fondatore di mwad4Bogotà, diede il nome alla Valles de los Alcázares per questo motivo. Le costruzioni avevano piccole porte e mwad8finestre, e le case della gente di alto rango erano diverse. I Muisca non usavano una gran quantità di mobilia e si sedevano a terra.

Arte

L'arte dei Muisca rispecchia quella predominante all'interno del gruppo di tribù chibcha, ossia si distingue per la produzione di oggetti in mwaeioro e dalle loro mwaemtombe a pozzo, gli mwaeqarcheologi hanno recuperato mwaeuelmi, spille ornamentali, maschere e brocche, teste di scettri, piastre pettorali caratterizzate dalla raffigurazione di mwaecaquile. Anche le armi e gli utensili più semplici venivano realizzati in oro Le figure spesso rappresentano principi sepolti e sono contraddistinte dalla forma angolosa e piatta e dai lineamenti ottenuti grazie all'aggiunta di filo saldato. Il materiale lavorato non era proprio l'oro allo stato puro, quanto piuttosto la mwaegtumbaga, una lega di oro e mwaekrame, preferibile per la sua estrema facilità di lavorazione e per il suo particolare colore.cite-ref-u-8-0[8]

Sport

La cultura muisca dava una certa importanza allo mwafasport; anche ai giorni nostri i discendenti praticano il gioco mwafeturmequé mwafitejo. Molto importante erano anche i tornei di mwafmlotta. Il vincitore riceveva una coperta di mwafqcotone dal capo e poteva diventare un güeche (mwafyguerriero).

Ricerche sui Muisca

Gli studi effettuati sulla cultura muisca sono abbondanti e hanno una lunga tradizione. Le prime fonti vengono dai cronisti delle Indie Occidentali, il cui lavoro durò per tre secoli durante l'esistenza del mwafkNuovo Regno di Granada. Dopo le guerre di indipendenza nel mwafo1810 ci fu un aumento dell'interesse per lo studio della loro cultura. I colombiani stabilirono la capitale della loro mwafsrepubblica a mwafwSantafé, che allo stesso tempo era la capitale della confedereazione dello zipa, Bacatá. L'interesse politico era quello di affermare che quel luogo era veramente la culla di una civiltà avanzata, la cui consolidazione era stata interrotta dalla conquista spagnola.cite-ref-9[9]

Questo fenomeno sociale di ricerca di una identità fece però in modo che si diede maggiore importanza alla cultura muisca, tralasciando le altre tribù native della zona, che venivano viste come gente selvaggia. Si arrivò alla conclusione sbagliata che i Muisca abitassero una terra in gran parte vuota, e tutto ciò che veniva trovato veniva attribuito ai Muisca. Il presidente mwagqTomás Cipriano de Mosquera invitò nel mwagu1849 il mwagycartografo italiano mwagcAgustín Codazzi, che condusse la Commissione Geografica con Manuel Ancízar e descrisse studi sul territorio nazionale e sui siti archeologici.

Il risultato della spedizione venne pubblicato a mwagoBogotà nel mwags1889 con il titolo mwagwPeregrinación Alfa.cite-ref-10[10] Argüello García spiegò che lo scopo di quella spedizione, nel contesto della nuova nazione era di sottolineare la civiltà pre-ispanica, e in quel senso si concentrarono sulla cultura Muisca come modello principale.

Un simile punto di vista si può trovare nei lavori di Ezequiel Uricoechea, mwahqMemorias sobre las Antigüedades Neogranadinas.cite-ref-11[11] Pareri contrari si possono vedere nello scritto di Vicente Restrepo, mwahoLos chibchas antes de la conquista españolacite-ref-12[12] che li mostra come barbari. Miguel Triana, nel suo lavoro mwaiaLa Civilización Chibchacite-ref-13[13] suggerì che per esempio i simboli artistici sulla roccia erano nient'altro che scritture. Wenceslao Cabrera Ortíz, che ha proposto altre cose sui Muisca e sulle altre civiltà pre-ispaniche in mwaiyColombia, concluse che la gente Muisca erano migrati verso le terre alte. Nel mwaic1969 pubblicò mwaigMonumentos rupestres de Colombiacite-ref-14[14] e i rapporti di Correal, Hurt e Van Der Hammen riguardo a degli scavi presso mwai0El Abra. La pubblicazione aprì nuovi orizzonti agli studi delle culture pre-ispaniche in Colombia, secondo Argüello.cite-ref-15[15]

Note

cite-note-11. mwajgFamilia lingüística Chibchano-Paezano, in mwajkPromotora española de lingüística.
cite-note-22. Decreto del 14 agosto mwaj01940 della Repubblica della Colombia.
cite-note-33. Legge 34 del 1948, Repubblica della Colombia.
cite-note-44. mwakqEl lugar de la religión en la organización social muisca mwakuArchiviatomwaky il 25 gennaio 2007 in mwakcInternet Archivemwakg., Londoño, E., Museo del Oro. En Biblioteca Luís Ángel Arango.
cite-note-55. Londoño E., op.cit.
cite-note-66. mwalaMinisterio de Minas y Energia mwaleArchiviatomwali il 27 settembre 2007 in mwalmInternet Archivemwalq., Proexport Colombia.
cite-note-77. mwalkFamilia lingüística Chibchano-Paezano, op.cit.
cite-note-u-88. mwal0Universo, De Agostini, Novara, 1964, Vol.III, pag.315
cite-note-99. ARGUELLO G., Pedro María. mwameHistoria de la investigación del arte rupestre en Colombia su mwamiRupestreweb.
cite-note-1010. ANCÍZAR, Manuel, mwamyPeregrinación Alfa, Bogotà, 1889: Comisión Coreográfica Agustín Codazzi.
cite-note-1111. URICOECHEA, Ezequiel, Memorias sobre las Antigüedades Neogranadinas, Berlín, mwamo1854.
cite-note-1212. RESTREPO, Vicente, Los chibchas antes de la conquista española, 1895.
cite-note-1313. TRIANA, Miguel, La Civilización Chibcha, 1924.
cite-note-1414. En "Cuaderno primero: Generalidades, Algunos conjuntos pictóricos de Cundinamarca".
cite-note-1515. o.p. Argüello.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

• mwase(ES) Le scoperte più recenti riguardo alla cultura Muisca presso la città sacra di Sogamoso, su excelsio.net.
• mwasm(ES) mwasqLos Muiscas: Una reseña histórica, dal Museo del Oro
• mwasy(ES) Pagina sulla storia pre-ispanica colombiana della Università Francisco José de Caldas (Bogotà), su udistrital.edu.co. URL consultato l'8 marzo 2009 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2007).